Presentiamo alcuni ambiti di ricerca che costituiscono terreni di cambiamenti, argomenti di interesse diffuso, temi in cui l’attività di ricerca è utile nel raccogliere e offrire risposte a domande aperte

 

SMART WORKING

La legge sul Lavoro Agile favorirà la sua diffusione anche fra le piccole aziende, il terzo settore e la Pubblica Amministrazione?

Quali sono i cambiamenti, avvenuti, in corso e futuri, nella prospettiva delle organizzazioni e quali dal punto di visto del singole lavoratore e più in specifico della singola lavoratrice? O di un gruppo?

Quali i modi di partecipazione da arte delle organizzazioni sindacali?

La trasformazione digitale e l’aggiornamento tecnologico sono stati fino ad ora i prerequisiti ovvi, le recenti indagini mettono a fuoco il sempre più necessario cambiamento della cultura organizzativa e dirigenziale; come verificare questa necessità, e come sollecitarla e sostenerla?

Secondo quali percorsi può rappresentare per le donne la possibilità di incarichi di responsabilità, venendo meno i vincoli di tempo/presenza?

Come continuare il monitoraggio e su quali punti dalla fase pilota a regime? Come mantenere un impegno continuo nell’innovazione di lavoro agile e le sue tante diramazioni

 

CETI MEDI NELLE CITTÀ: NESSI TRA CAMBIAMENTI DEL LAVORO E QUELLI DEL SISTEMA DEL WELFARE

I sistemi di welfare alla luce delle trasformazioni del lavoro devono essere aggiornati? Mettendoli in correlazione con le modificazioni del lavoro e delle figure del lavoro mettendo in correlazione delle modificazioni del lavoro (cognitivo; autonomo; a maggior partecipazione femminile) con le ricadute in termini di bisogni

Si propone di sviluppare una ricerca che consideri l’analisi del rischio sociale e le possibili e conseguenti attivazioni di politiche sociali adeguate al contesto attuale. Il tema della fragilità sociale della middle class va inteso come problematica complessiva legata ai criteri di accesso dei servizi di welfare, nel senso più ampio di benessere sociale

La conoscenza approfondita di tali nuove interrogazioni può favorire l’innovazione di policy e di interventi in termini di welfare adeguati al presente, poiché in questi ultimi anni le profonde trasformazioni sociali hanno inciso sul livello di protezione sociale e indotto forme di  autorganizzazione dei contesti famigliari.

 

 

 

DONNE E DENARO

Qual’è il rapporto che le donne hanno con il denaro in una fase  caratterizzata dal perdurare della crisi, quali strategie attivano nella gestione della vita quotidiana, nel far fronte a mutamenti del welfare, una fase che continua a presentarsi come di transizione di modelli, di comportamenti, di opportunità , di esigenze?

Nonostante tassi di occupazione femminile che restano alti nella città metropolitane del Nord, tanto da poter parlare di femminilizzazione del lavoro, dalle condizioni di precarietà subita o di flessibilità invece scelta; significativo l’incremento di donne nel lavoro autonomo; questione più volte sottolineata dal presentarsi del differenziale salariale rispetto agli uomini, trasversale a vari strati sociali, l’incertezza di reddito, così come la sua variabilità nei continui mutamenti del contesto lavorativo. Come rafforzano le proprie capacità di negoziare e di esigere il pagamento del proprio lavoro?

Accanto a dati e questioni più collegate al lavoro emergono anche dati di cambiamento demografico: aumentano sempre più donne “single” in vari coorti di età, responsabili della propria autonomia economica, si elevano i momenti decisionali assunti in prima persona, aumenta il confronto con la percezione del rischio. Nell’aumento dell’incertezza le donne come interagiscono da una posizione di autonomia (giuridica ed economica recente solo di qualche decennio nel nostro paese) con quegli interlocutori che si propongono come ‘elettivi’ principali in questa relazione: le banche e le assicurazioni?